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Vins de vignerons: quando il vino è una questione di “cultura”!

C’è una fiera che si chiama “Vins the vignerons” (sempre che di fiera si possa parlare) che ha lo scopo di trasmettere il concetto di vino in quanto forma di cultura. E’ importante essere in grado di scegliere il vino e questo è proprio lo scopo della fiera.

Durante l’occasione vignaioli italiani e francesi si incontrano. Sono solo coloro che lavorano con uve autoctone e con la missione di riuscire a trasmettere al meglio il terroir dal quale provengono. Ci sono quelli che optano per metodi naturali. Quelli che hanno passione. Quelli che semplicemente amano ciò che fanno. Asinoi vino

Ecco alcuni vini scoperti a questa fiera. Che hanno particolarmente richiamato la mia attenzione.

Asinoi, un vino biodinamico prodotto da una coppia: Luigi e Bruna. La loro filosofia è totalmente contro l’utilizzo della chimica; solo un minimo quantitativo di solfiti è ammesso. Ho avuto modo di provare il loro Rosso DOC, 100% Barbera. L’etichetta riproduce un asino, un animale che amano in quanto simbolo di “semplice complessità”; così come i loro vini. Un vino franco, semplice e genuino; senza fronzoli. Un eccezionale vino da pasteggiarci tutti i giorni. Violetta, ciliegia; frutti rossi. Lasciatevi andare.

E’ Rolf Pretterebner con la moglie ad aver iniziato 20 anni or sono a coltivare principalmente uve locali vocate per il territorio austriaco. Metodologia naturale.

Rolf preferisce essere definito ecodinamico piuttosto che biodinamico. Ama molto invecchiare i suoi vini. Ho avuto la fortuna di assaggiare  il St-Laurent 1997, da una varietà di uva autoctona. Colore pieno; frutti rossi densi al naso e qualche nota speziata. Al palato molto setoso; dotato di tannini tranquilli. Ottimo con della carne di agnello, a mio avviso.

RapatelInfine Gérard e Christine, che producono i loro vini  a sud-ovest di  Nîmes.

I grand crus sono etichettati “Costières de Nîmes”. La loro filosofia è di etichettare come Grand Signature solo le annate che davvero amano. Il Rapatel Blanc 2011 ha note burrose; mandorla; frutta secca e noci tostate. Una testura fresca; persistente; setoso.

 

 

 

 

 

 

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