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Il vino naturale più alto del mondo: Blaxta winery in Svezia!

Stavo leggendo un articolo sul riscaldamento climatico terrestre. Già, se ne parla spessissimo e di fatto ce ne stiamo anno dopo anno sempre più rendendo conto. Chi se li ricorda più i fatidici “giorni della merla”? Pensate che il 2016 sarà probabilmente rilevato come l’anno più bollente per la storia e non sono di certo io a dirlo, bensì il National Climatic Data Center. Impatti? Sempre più fatica a produrre pomodoro al sud; gli ulivi sono ormai arrivati ai piedi delle Alpi. In compenso in Sicilia si iniziano a raccogliere avocado e banane. La natura sta dando un po’ i numeri … Vuoi vedere che adesso riusciamo a produrre vino persino nei paesi scandinavi? Domanda sarcastica più che retorica; la risposta, l’avrete da soli capito, è quella che nessuno di voi si sarebbe aspettato.

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Ma dove? In Svezia per la precisione, nel villaggio di Blaxta ad un’ora e mezza a sud di Stoccolma, dove Göran Amnegård 16 anni fa acquistò un terreno in mezzo ai boschi e vicino al lago, trasformando un piccolo borgo di casette contadine bianche e rosse del 1600 in un boutique hotel, con tanto di ristorante di alto livello, il Klung Blacke (reduce della sua esperienza come chef in Canada). Tutto quanto offerto agli ospiti è prodotto in loco, incluso …. il vino, per l’appunto. E qui, è il caso di dirlo, con le viti più a nord di tutto il mondo, ci troviamo di fronte a vera e propria viticoltura estrema.

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2 ettari e mezzo con 5500 viti coltivate ad alberello in modo naturale (no rame, no solfiti) a Vidal, Chardonnay per i bianchi, Merlot e Cabernet franc (in minima parte) per i rossi. Conoscerete questi vitigni, a meno forse del primo in quanto non molto diffuso in Europa, più noto invece in Stati Uniti e Canada. Si tratta di un ibrido prodotto dalla varietà Ugni Blanc (alias trebbiano toscano) ed un’altra varietà ibrida il Rayon d’Or, molto resistente al freddo*.  Motivo per il quale il 90% dei vigneti sono rappresentati dalla varietà Vidal, attraverso il quale si produce il famoso icewine. L’azienda vinicola Blaxta è l’unica in Svezia dove tutte le viti sono della specie vitis vinifera. 

 *  il gelo disidrata l’uva in modo che possa ottenere una concentrazione di aromi e un maggiore contenuto di zuccheri.

Poiché in Svezia durante la stagione emergente c’è luce quasi 24 h/24, nei mesi estivi si recupera il tempo perso nei mesi primaverili. Merlot, Cabernet e Chardonnay maturano dunque tra i mesi di settembre e ottobre, come accade altrove.

Non so voi, io non vedo l’ora di andare a visitare Klung Black!

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