The Tasting Room At Le Quartier Français – ora capisco il perché del “mal d’Africa”!

Ci sono diversi tipi di mal d’Africa, a parte quello che si sperimenta in loco se non si prestano le dovute attenzioni The Tasting Room Franschoek (meglio evitare l’acqua del rubinetto …). Dopo leoni, elefanti, GIRAFFE e compagnia bella, vi mancheranno senz’altro le innumerevoli esperienze eno (e gastronomiche annesse) delle wine route. Soprattutto se tra una cantina e l’altra deciderete di fare tappa presso i South-The Tasting Room At Le Quartier Français_roomAfrican top restaurants. Non perdete tempo a navigare in rete, i top 5 sono i seguenti:

1) The Test Kitchen (Woodstock, Cape Town)

2) La Colombe (Constantia, Cape Town)

3) The Tasting Room at Le Quartier Français  (Franschhoek)

4) Greenhouse at The Cellars-Hohenort Hotel (Constantia, Cape Town) 

5) The Restaurant at Waterkloof (Somerset West)  (il Five Hundred del Saxon Hotel a Sandton-Johannesbur è chiuso).

Margot Janse

Margot Janse – Executive Chef

Andando al sodo, credo che l’eccellenza gastronomica sud-africana si posso riassumere in 2 elementi: 1) creatività estrema nella presentazione 2) un melting-pot culturale fatto di diverse influenze (tra cui la malese) che si esprime in un mix di ingredienti africani, spezie indonesiane e modi di cucinare europei. Volete mettere alla prova la mia teoria? 
Lasciatevi tentare da un’esperienza sensoriale a tutto tondo presso il Il Tasting Room dove la pluripremiata chef Margot Janse (che cucina nel  ristorante dal 1995) vi conquisterà con il suo menù a sorpresa di 8 portate, ciascuna abbinata ad un vino (attenzione che le dosi sudafricane dei calici sono quasi il doppio delle nostre! in compenso il menù costa circa 60 euro, bevande incluse: avete ancora dei dubbi se provarlo o meno?).

E’ un menù che vi rapirà e stupirà in ogni suo singolo elemento.

                                                                            

 

BreadUn tocco femminile, un che di sofisticato, molta magia ma soprattutto tanta energia. Nata in Olanda, a 20 anni si trasferisce in Sud Africa con il suo ragazzo, un giornalista politico sudafricano all’epoca esiliato. Margot inizia a studiare fotografia ma ben presto capisce che la sua più grande passione è la cucina. Una mente eclettica, una propensione a viaggiare e a cogliere le influenze esterne, che si percepiscono nettamente nei suoi piatti.

Una flessibilità a tutto tondo che trasparirà anche qualora richiediate delle modifiche vegetariane (no alla carne) al menù già di suo elaborato. Nessun problema, sarete accontentati. Al Tasting Room trascorrerete una serata divertente.

E’ tutto impostato sull’umorismo e su un’atmosfera volutamente caotica. Il maître vi farà sorridere a più riprese e le cameriere di colore (decisamente in carne) vi metteranno sin da subito di buon’umore!  Quando vi descriveranno i piatti vi parrà che recitino delle filastrocche a memoria ma, nonostante interpreterete a stento il loro inglese dalle   nette influenze afrikaans, colori, profumi, originalità scenica e gusti intensi vi ipnotizzeranno al punto che vi parrà di aver compreso a pieno l’essenza del piatto. Il vino in abbinamento svolgerà anche in tal senso la sua  funzione 😉

The Tasting Room At Le Quartier Français_3

Gambero rosa

@ Decisamente interessante il potjie, un piatto disegnato per ricordare lo stufato locale cotto in pentola: una piccola “casseruola” contenente una crema di mais dolce, un popcorn di pepe del Madagascar e dei dischi di  kohlrabi (un tipo di rapa). A copertura un croccante di mais a semi di sesamo ed una guarnizione di germogli di pisello. 

@ 100% vegetariano il “Broccoli, broccoli, broccoli”: sbollentato, croccante e sotto forma di purea, accompagnato da una mini cake di sorgo ed un crumble al burro e noci sbriciolate.

@ a seguire “Polipo, ravanello, cetriolo ed alga nori”. Interessante equilibrio. Molto delicato, forse troppo poco invadente. L’alga è sempre discreta, lo si sa.

@ Bocconcini di spigola, cavolfiore caramellato ed essenze

The Tasting Room

Polipo e alga nori

@ Gambero d’acqua dolce della West Coast, crema di fico e zucca violina: un vero e proprio orgasmo per i sensi @ Tortino di mais, funghi, noci e sedano rapa

@ Caciottina con mela rossa, rapa fermentata e miele affumicato @ Per concludere in dolcezza: ananas, caffè e mini pasticceria.

ED ORA SCUSATEMI MA DEVO INTERROMPERE IL MIO RACCONTO. MI E’ VENUTO UNA FITTA TREMENDA E NON RIESCO PIU’ A PROSEGUIRE.  E’ FORSE UN’ INDISPOSIZIONE? UNA FITTA. AL CUORE ED ALLA PANCIA.

TRATTASI SEMPLICEMENTE DI … MAL D’AFRICA!

 

Un commento

  1. Ecco…questo direi che me lo segno già!!!! 😉

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