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Quali saranno i nuovi stellati 2017? I Fourghetti? L’Unidicesimo Vineria? Il Per Me? … e per voi?!

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Quali sono i papabili nuovi stellati 2017? Io ne ho in mente 9, i primi eccoli qua (prima puntata) ed eccone altri 3:

1 – I Fourghetti by Bruno Barbieri, il ristorantino bolognese, “luogo del nostro tempo insieme” dove possiamo «forget it», dimenticarci della pesantezza della settimana lavorativa per rilassarci in una cornice di “odori, sapori, colori, riflessi e profumi”. Ci troviamo a Bologna, la città della tradizione culinaria per eccellenza.

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IL RISTORANTE: un luogo informale che coniuga ricerca, qualità ed innovazione. Molta attenzione alla tradizione ed ai produttori locali. Un mix tra piatti “semplici” ed influenze gastronomiche cosmopolite frutto dell’esperienza eclettica di Barbieri. Il locale ospita anche un bar dallo stile tutto new-yorkese, dove è possibile sorseggiare degli ottimi cocktail consigliati dall’esperto barman Salvatore Castiglione, in accompagnamento a dei piatti più easy rispetto a quelli del ristorante. Il ristorante vanta 70 coperti e 30 all’aperto. Prezzi ragionevoli, servizio molto easy.

LO CHEF: la firma di Barbieri, a cui non serve aggiungere nulla. Il sous-chef è Daniele Simonetti; pastry chef Erik Lavacchielli. In cucina collabora  Maradona Youssef, il concorrente libanese che ha partecipato alla più recente edizione di Masterchef.

IL PIATTO: non ho dubbi, le tagliatelle alla bolognese del giorno dopo.

2 – L’ Undicesimo Vineria a Treviso, appena fuori dalle mura. Un ambiente molto essenziale, dove la luce avvolge ogni singolo tavolo isolandolo dagli altri commensali. Le pareti foderate con casse di vino fungono da cornice ad una cucina dalla cotture leggere e la spinta innovativa.

IL RISTORANTE: creatività; accostamenti particolari. Ispirazioni eclettiche, giapponesi, spagnoli, danesi. Energia positiva che esce dalla cucina ed arriva in sala.Vale la pena provare il menù degustazione dalle 4, 7 o 12 portate. Solo 30 coperti da contendersi per vivere un’esperienza senz’altro fuori dagli schemi.

LO CHEF: Francesco Brutto premiato come giovane chef dell’anno secondo la Guida Ristoranti dell’Espresso 2017. Dopo più di 4 anni presso lo stellato Parini dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana ed un’altra manciata presso il Venissa accanto alla Klugmann, ritorna alla Vineria, il luogo dal quale ha iniziato come stagista, diventandone titolare insieme a Regis Ramos Freitas. Con uno stampo tutto nuovo la Vineria si trasforma in Undicesimo Vineria.

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IL PIATTO: piccione cappuccio viola fermentato e malto d’orzo.

3 – Giulio Terrinoni ed il suo Per Me. Dalla Lombardia al cuore di Roma, tra Via Giulia e Via dei Banchi Vecchi.

IL RISTORANTE: una cucina  incentrata sulla “ricerca di una grande materia prima, sulla valorizzazione del pescato selvaggio e su un’attitudine culinaria espressa e quotidiana”. Un ambiente confortevole, sobrio ed elegante.  Menù incentrati su terra e mare: dai 4 ai 10 piatti selezionati dallo chef. E poi i tappi, delle “tapas” (ossia degli assaggini), da provare durante la settimana a pranzo, all’insegna di una cucina espressa e dinamica. 

LO CHEF: Giulio Terrinoni, cresciuto tra i fornelli a contatto con la cucina tradizionale laziale nel ristorante di famiglia. Dopo molteplici esperienze, la svolta arriva con l’apertura di Acquolina Hostaria, ristorante di pesce a Collina Fleming, dove Giulio guadagna la prestigiosa stella Michelin. Nel 2010 entra nel circuito dei JRE Giovani Ristoratori d’Europa. Lascia Acquolina nell’estate 2015 per lanciarsi per avviare il proprio progetto, “Per Me”.

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IL PIATTO: tante tapas messe insieme.  Tipo la tartelletta di cipolla fondente, baccalà mantecato, erbe bruciate, caramello di cipolla. La millefoglie di alici marinate, frappe salate, misticanza e yogurt.

2 commenti

  1. Prezzi ragionevoli il Fourghetti??? Ma lei l’ho provato? Un piatto di tortellni a 22 euro, piatto che è possibile trovare in molte trattorie nelle vicinanze, mi sembra veramente esagerato, visto poi che il piatto in questione non rielabora nulla. Ha considerato anche l’eccessivo ricarico dei vini? Il prezzo al calice di certi vini lo trovo imbarazzante, se non nell’ottica del voler guadagnare a tutti i costi.

    • Gentile Andrea grazie per il commento. Forse il “ragionevole” in virtù del fatto che ha una firma e non mi stupisce che venga fatta pagare. Si trova di meglio in giro sono d’accordo con lei soprattutto sul ricarico dei vini.

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