• Eventi e storie del mondo enogastronomico

Quali saranno i nuovi ristoranti Michelin 2017? Ecco la prima puntata.

Quali sono i papabili nuovi stellati 2017? Io ne ho in mente 9 ma … cominciamo coi primi tre!

nuovi-stellati-2017

1 – L’Essenza, il ristorantino milanese di Via Marghera guidato da Eugenio Boer, dove è piacevole mangiare all’aperto nella stagione estiva (mica cosa da poco a Milano!).

IL RISTORANTE: una location piccolina ed essenziale, solo 30 coperti circa (8 all’esterno) ma giustamente distanziati. Cucina a vista, ambiente dinamico, così come la cucina che è incalzante e creativa ma strutturata nella sua … essenza. Il menù cambia molto spesso, di stagione in stagione, di mese in mese.

LO CHEF: l’italo-olandese Eugenio Boer, si lancia in questa nuova avventura dopo aver esordito nella metropoli milanese con Enocratia per poi proseguire con il format Fishbar (oggi è consulente del fratellino MeatBar). Ha lavorato nel corso degli anni a fianco di Alberto Rizzo a Palermo, poi a Berlino con Kolja Kleeberg e poi ancora in Italia con Gaetano Trovato in Toscana e accanto a Norbert Niederkofler. Ovunque, da nord a sud, con qualche parentesi estera.

download

IL PIATTO: il Cervo e la sua storia: carne cruda su pietra, da mangiare con le mani. Servito tiepido con una ciotolina di acqua per lavarsi le mani.

2 – Felix Lo Basso restaurant – un’altra realtà di eccellenza nel cuore di Milano guidata da Felice Lo Basso.  Quando si dice che la location fa la sua parte … qua non si scherza mica.

IL RISTORANTE: all’ultimo piano della Galleria Vittorio Emanuele II, affacciato sul Duomo. 35 posti a sedere all’interno. 25 all’esterno, con una vista mozzafiato. Una cucina che si basa su accostamenti di paesaggi differenti, frutto delle esperienze eclettiche dello chef.

LO CHEF: nativo di Molfetta, Felice ha maturato esperienze presso la cucina dell’ Alpen Royal di Selva Val Gardena dove guadagnò la stella Michelin. A partire dal 2014 ha preso in mano la gestione dell’Unico, a Milano ed è dal giugno del 2016 che inizia la sua nuova avventura sui tetti della città del business. Saprà conquistare i palati di uomini d’affari così come quello di turisti provenienti da ogni parte del mondo?

felice-lo-basso

IL PIATTO: quello che più rappresenta Felice: il Canederlo di Gamberi in brodo di porcini, cipollotto e limone.

3 – Italo Bassi ed il suo ConFusion. Dalla Lombardia al Veneto, nella città di Romeo e Giulietta.

IL RISTORANTE: nel cuore della città degli innamorati si trova una cucina gourmet di stampo internazionale, se vogliamo un po’ “fusion”, dove si abbandona ogni tipo di formalismo, combinando tecnica giapponese e cura della materia prima. Si sviluppa su due piani che ospitano ristorante, cocktail bar e caffetteria, con 7 terrazzini che si affacciano sul fiume Adige. Location decisamente romantica, a pochi passi da Piazza Delle Erbe.

LO CHEF: romagnolo di origine, con il cuore diviso tra Verona e Firenze. 27 anni alla guida del tristellato Enoteca Pinchiorri. Dopo una palestra di vita e lavoro presso l’istituzione della cultura gastronomica italiana, Italo si sposta a Verona dove nasce il suo progetto, ConFusion. Oggi si divide tra Verona e la Boscolo Etoile Academy in provincia di Viterbo.  Inoltre, dopo il successo di Verona, ha deciso di aprire il ConFusion Boutique Restaurant presso la Promenade du Port di Porto Cervo insieme alla moglie Tatjana Rozenberg. Il classico locale da …. ostriche e champagne, in stile tutto gourmet.

italo-bassi

IL PIATTO:  qui c’è l’imbarazzo della scelta. Azzardo con un piatto del sous-chef (Masaki Inoguchi) in quanto più che piatto … è un vero e proprio gran piatto di maki, nighiri e sashimi. Scontato? Assolutamente no, da provare per credere.

Lascia un commento