Eccomi qua

eccomiEccomi qua! Di nome faccio Maria Isabella – staccato. Di cognome Rebecca. Chiamatemi come volete, l’importante è che mi siate amici, che vi piaccia il buon vino ed il cibo buono.

Sono nata, ho bevuto molto latte, mangiato tanta pastasciutta e anno dopo anno cresciuta. Ho frequentato il liceo classico, ho sempre amato scrivere; nascosto diari e conservato appunti di viaggio sin dalla tenera età.

Mi sono scritta all’università, dal mondo umanistico sono passata a quello scientifico. Ai miei taccuini si è aggiunta nella borsetta una calcolatrice che ha segnato il mio cammino dall’epoca di “bocconiana” mai nella parte calatasi ai giorni d’oggi. Ne sono trascorsi di anni ma non spetta a me dirveli, tanto meno a voi chiedermeli; al gentil sesso educazione richiede di non pretendere il mistero svelato.

Dopo gli studi milanesi sono ritornata in territorio veneto per poi improvvisamente prendere il volo per lidi lontani ma attraverso un viaggio di poco più di due ore raggiungibili. Ho trascorso tre anni in terra irlandese. Tra un sorso di Guinness coi colleghi internazionali, una partita a golf, un’escursione tra le verdi distese ed una pioggia sempre in agguato, sono diventata una grande mangiatrice di patate ed una grande promotrice del patrimonio mangereccio del nostro paese. La si chiama nostalgia di casa.

Tre anni son dunque volati e tra le nuvole irlandesi solo la mia testa è rimasta accovacciata. Da incallibile sbadata scordo ovunque ogni qualcosa; non c’è verso che io me ne accorga ovunque io smarrisco. Coi miei pensieri per certo potrebbe altrettanto accadere ma essendo di loro tremendamente gelosa prevengo la propensione attraverso un pezzo di carta, una matita, un tablet o una tastiera. E’ pur sempre scrittura. E attraverso di Lei racconto storie, esperienze ma soprattutto emozioni.

Ma dov’ero rimasta? Ah ecco, già. Dal cielo a pecorelle fuggita; al sole italiano rientrata. Con tanta voglia di non mangiar più patate, salmone e stufato e di birra preservare solo il ricordo. Un’incallibile gourmet diventare, senza pretese o speranze, soltanto con un’irrefrenabile voglia di masticare, sorseggiare e sperimentare.

Da qualche anno or sono del titolo di Sommelier AIS insignita. Da Sommelier ufficiale poco a poco ufficiosa. Una base tecnica di conoscenza per iniziare un cammino costruito giorno dopo giorno, cantina dopo cantina, fiera dopo fiera, lettura e ascolto di enologi, vignaioli, ristoratori, gente appassionata o come me ossessionata. Apertura e curiosità. Cave sotterranee di grandi maison; piccole cantine di vignaioli indipendenti.

A spasso per ristoranti stellati e non solo. Alla ricerca delle chicche del gusto. Delle tavole apparecchiate con classe; dei banconi rustici di legno; degli hamburger dalle ultime tendenze. Dei sapori ricercati; dei gusti di una volta. Degli chef di grido; degli osti chiacchieroni.

Assaggio per allenare i sensi: vista, olfatto e gusto; per stimolare l’intelletto.  Amo un sacco lo sport che pratico per allenare la carcassa che racchiude i miei pensieri. Per mantenere il fisico propenso a sorsi e assaggi fino a lunga vita.

Sogno viaggi a occidente e ad oriente. Faccio viaggi a nord, sud, ovest, est.  Porto appresso sempre un quaderno per annotare sorsi, bocconi, luoghi e persone. Scrivo come quando ero ragazzina. Godo del momento come una persona adulta.

Eccomi qua. Questa sono un po’ io. Il resto ve lo racconteranno le mie storie. Fatte di vino, di cibo, ma soprattutto … di grandi emozioni.

6 commenti

  1. la tua strada sembra già segnata. E vedrai che gli articoli più belli saranno quelli che ancora non hai scritto e i viaggi più indimenticabili quelli che ancora non ha intrapreso….

  2. Sei brava-brava-bravissima. E ti siamo amici! :*

  3. Una vita affascinante in mezzo ai piaceri del gusto. Felice di seguirti specie sulla descrizione dei vini, adoro i bianchi fruttati, e dei rossi in particolare il barbaresco è il Brunello. Un caro saluto

  4. che tu sia brava, anzi bravissima, non si discute, che tu abbia uno stile personale nemmeno. C’é da discutere il fatto che i tuoi articoli sia costretto a leggerli qui, visto che non me li dai più da editare e pubblicare su Vino al vino e Lemillebolleblog…
    Questa é una forma di sottile perfidia da parte tua, cara Maria Isabella… 🙁

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